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Se essere del 95% meno dannose è poco...

Quando le affermazioni per screditare la sigaretta elettronica si riducono a "In sostanza le sigarette elettroniche potrebbero essere solo il 50% meno pericolose di quelle tradizionali, anche se non causano tumori."*, allora c'è da domandarsi quali aspettative ci siano alla base di tali ragionamenti.

Considerare una percentuale pari al “50%” un “solo” e connotare di negatività il fatto che il vaping non causi tumori, risulta piuttosto fuori luogo.
Oltretutto l'ormai famoso studio del “Public Health England" ha dichiarato che l'indice di pericolosità delle e-cig rispetto alle sigarette tradizionali è, in realtà, inferiore del 95%.

La sigaretta elettronica non è una magia, non compie miracoli e quindi no, non fa guarire improvvisamente le persone, ma è una fedele alleata, per chi ha capito i danni che il fumo può provocare (o sta provocano) e ha deciso di voltare pagina.

Qualche mese fa l'articolo di Sigmagazine, ha riportato le parole dello staff del Prof. Jack E. Teasdale dell’università di Bristol, in merito ai vantaggi che può trarre dal vaping il sistema cardiovascolare, rispetto al vizio del tabagismo. A testimonianza di ciò si sono aggiunte anche le affermazioni del Prof. Carlo Cipolla, direttore del reparto di cardiologia dell'Istituto europeo di oncologia: “Il fumo elettronico non causa problemi al sistema cardio e cerebrovascolare perché si tratta semplicemente di vapore acqueo”.

È ancora troppo poco?

 

*fonte: http://www.iltempo.it/cronache/2016/06/01/gallery/le-cig-fa-male-al-cuor...

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